Editoriale

Alcune settimane fa, ho avuto occasione di leggere il testo di Carlos, uno studente di tredici anni, che ha ottenuto il premio editoriale nel concorso dei migliori racconti brevi giovanili della sua Provincia.

Luglio 2013 | Lestonnac ODN

Beatriz Acosta Mesa, odn (Roma, Italia)

Scriveva: “le mie esperienze, il mio vissuto, mi piace lasciarle per iscritto, mi piace che non si dimentichino, mi piace l’idea che l’eternità non le faccia sparire… perchè in fin dei conti, tutto ciò che è scritto è un privilegio, perchè non si dimentica, non si perde”.

Viviamo circondati da tante notizie negative, tanto da sembrare che sia l’unica realtà che esista e non vediamo che la vita ha un’altra faccia, quella di quanti percorrono il cammino con sogni e desideri, superando le loro possibilità, cercando di realizzarle; sono le persone che tendono le mani e ci obbligano a ricordare che sempre c’è speranza.

Tenendo conto che la parola scritta tende a rimanere, far conoscere il lavoro e l’esperienza di altre persone, che sono il frutto del suo pensiero e del suo fare, ci fa più grandi e nello stesso tempo ci rende più umili, ci rende più umani e ci insegna.

Condividere ciò cui diamo valore, ciò che ci muove, ciò che ci tocca profondamente… è un esercizio di arricchimento e di sostegno reciproco, una possibilità in più di assaporare il lato positivo del quotidiano e di gradire lo sforzo per il lavoro ben fatto. Perchè, in definitiva, scrivere sulla vita con uno sguardo pieno di speranza è un regalo, un dono, un modo di apportare il nostro granello di sabbia alla storia diventata parola.
 

Editoriale

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Bollettino bimestrale dell' Ordine della Compagnia di Maria.